Vincitore
Economia circolare
RIFO'
Moda Circolare Made in Italy
Rifò è una startup innovativa nata nel distretto tessile di Prato che ha rilanciato la tradizione locale del riciclo tessile attraverso un modello di economia circolare avanzato. L’azienda rigenera fibre pregiate come lana, cashmere, denim e cotone da capi usati per creare nuovi filati e prodotti, riducendo drasticamente l’impatto ambientale e promuovendo una produzione locale a “km 0”. Il suo modello antispreco si basa su prevendita, filiera corta e raccolta di abiti usati, combinando sostenibilità ambientale, impatto sociale (es. progetti di inserimento lavorativo) e resilienza economica. Certificata B Corp, Rifò rappresenta un esempio virtuoso di innovazione sostenibile che integra tradizione, tecnologia e responsabilità sociale, affrontando con successo le sfide della moda etica e circolare.
Rifò si distingue per un approccio innovativo che integra economia circolare, filiera corta e responsabilità sociale. La rigenerazione di fibre tessili pregiate da capi dismessi, unita alla produzione locale, permette di ridurre sprechi, emissioni e consumo di risorse naturali. Il modello di prevendita consente di evitare sovrapproduzione, migliorando sostenibilità economica e ambientale. Inoltre, l’inclusione di iniziative sociali (es. inserimento lavorativo per migranti) rafforza l’impatto territoriale. Questo modello è altamente replicabile in altri distretti manifatturieri, sia in Italia che all’estero, soprattutto dove esistono competenze artigianali da valorizzare. La replicabilità è favorita dalla flessibilità del sistema, dalla scalabilità delle pratiche di raccolta e rigenerazione e dalla crescente domanda di moda sostenibile.
Il modello Rifò genera un impatto ambientale altamente positivo grazie al recupero e rigenerazione di fibre tessili che riduce il bisogno di materie prime vergini. Questo comporta un significativo risparmio di acqua, energia e sostanze chimiche, oltre a una drastica riduzione delle emissioni di CO₂ rispetto ai processi produttivi tradizionali. In media nei nostri prodotti si registra, grazie al LCA presente, un risparmio di circa del 80% delle risorse sopramenzionate. Il riuso dei materiali contribuisce a diminuire i rifiuti tessili destinati alla discarica, contrastando il modello del fast fashion. Inoltre, la produzione locale a filiera corta riduce i trasporti e le relative emissioni, favorendo un sistema produttivo più sostenibile e circolare.
Il modello di business di Rifò si basa sull’economia circolare e su una filiera locale e trasparente. La produzione avviene a “km 0” nel distretto di Prato, utilizzando fibre rigenerate da capi usati (cashmere, lana, denim, cotone), raccolti anche attraverso un sistema proprietario di take-back in Europa. I prodotti vengono proposti in prevendita, riducendo i rischi di invenduto e ottimizzando la produzione. Questo approccio consente di contenere i costi, evitare sprechi e coinvolgere attivamente il consumatore nel processo. Il valore aggiunto si fonda sulla sostenibilità ambientale, sull’identità etica del brand e sulla tracciabilità dell’intera filiera. Il modello è sostenibile economicamente, scalabile e in linea con le nuove tendenze del mercato della moda responsabile.
Rifò ha ottenuto diverse certificazioni che attestano la sostenibilità e l’etica del proprio modello produttivo. Tra queste spicca la GRS – Global Recycled Standard, che certifica l’uso di materiali riciclati e il rispetto di criteri ambientali e sociali lungo tutta la filiera produttiva. Rifò è inoltre membro della WFTO – World Fair Trade Organization, che riconosce il rispetto dei principi del commercio equo e solidale, garantendo condizioni di lavoro eque, inclusione sociale e trasparenza. A queste si aggiunge la certificazione B Corp, che valuta le performance ambientali, sociali e di governance dell’impresa. Tali riconoscimenti da parte di enti terzi consolidano l’affidabilità del modello Rifò, ne rafforzano la credibilità sul mercato e ne facilitano la replicabilità a livello naziona
Rifò adotta una comunicazione trasparente, educativa e orientata al coinvolgimento attivo della comunità. Dal punto di vista ambientale, l’azienda rende pubblici i dati sull’impatto dei propri prodotti tramite un passaporto digitale (es. risparmio di CO₂, acqua ed energia) e promuove la tracciabilità della filiera attraverso etichette dettagliate e contenuti informativi online. A livello sociale, Rifò valorizza i progetti di inclusione e rigenerazione del territorio, come il programma “Nei Nostri Panni”, raccontando le storie delle persone coinvolte e delle competenze artigianali locali. Utilizza canali digitali, blog, newsletter e social media per sensibilizzare su consumo consapevole, economia circolare e moda etica, adottando un linguaggio accessibile e autentico. La comunicazione è coerente con i valori aziendali e funzionale alla costruzione di una comunità informata e partecipe.
L’innovazione introdotta da Rifò ha un impatto trasformativo sia sul sistema produttivo che sui comportamenti di consumo. Sul versante produttivo, promuove una filiera locale, corta e trasparente, basata su materie prime rigenerate e tecniche di lavorazione a basso impatto, riducendo la dipendenza da risorse vergini e da produzioni esternalizzate. Questo approccio stimola la riqualificazione di competenze artigianali e la valorizzazione dei distretti produttivi locali. Dal lato dei consumi, il modello di prevendita e i servizi di raccolta abiti incentivano un rapporto più consapevole e responsabile con il prodotto, riducendo l’acquisto impulsivo e favorendo il riutilizzo. L’innovazione di Rifò contribuisce quindi a un cambiamento culturale verso un sistema moda più sostenibile, etico e circolare.
L’innovazione di Rifò valorizza in modo strategico competenze storiche del distretto di Prato, integrandole con pratiche avanzate di economia circolare. L’uso di materiali rigenerati certificati (GRS), la filiera corta e trasparente, e il modello produttivo basato su prevendita e raccolta di capi usati, permettono di ridurre sprechi e impatti ambientali, garantendo al contempo qualità e tracciabilità. Il progetto coniuga sostenibilità ambientale e sociale, grazie a iniziative di inclusione e formazione come Nei Nostri Panni, ed è sostenuto da certificazioni riconosciute (B Corp, WFTO). La chiarezza del modello, l’aderenza ai nuovi trend di consumo consapevole e la scalabilità in altri territori ne rendono alta la replicabilità e il valore strategico.
Rifò coinvolge una rete ampia e diversificata di attori sociali, generando impatti positivi diretti e indiretti. Tra questi vi sono:
Consumatori consapevoli, coinvolti attivamente attraverso la raccolta di capi usati, la prevendita e una comunicazione trasparente che li rende parte integrante del processo circolare;
Lavoratori e artigiani locali, valorizzati tramite una filiera corta che mantiene competenze tradizionali e crea occupazione qualificata nel territorio;
Soggetti vulnerabili, come i migranti, inseriti in percorsi di formazione e inserimento lavorativo attraverso progetti sociali come “Nei Nostri Panni”;
Scuole e comunità locali, sensibilizzate su temi di sostenibilità e moda etica grazie ad attività educative come la visita di filiera dei "Textile tours";
Istituzioni e enti del terzo settore, con cui Rifò collabora per ampliare l’impatto ambientale e sociale del progetto come Fondazione Opera Santa Rita.
Questi attori, influenzati positivamente dal modello Rifò, contribuiscono a rafforzarne la legittimità, la diffusione culturale e la sostenibilità nel lungo periodo.
Ragione sociale:
Rifo S.R.L.
Prato (PO)
Start Up - Spin off: PMI innovativa
Società Benefit: SI

