Menzione
2G CARBONS: RECUPERA, DEPURA e NUTRI
Sistema sostenibile per la depurazione delle acque reflue da azoto, fosforo e COD, con produzione di fertilizzanti a base di struvite
2G Carbons sviluppa una tecnologia innovativa e brevettata per il trattamento delle acque reflue mediante l’uso di un materiale composito (MgOCarbon), capace di abbattere fino al 99% del fosforo, l’80% dell’azoto e l’80% del COD, trasformandoli in struvite, un fertilizzante ad alta efficienza.
La soluzione integra sostenibilità ambientale, economia circolare e valorizzazione degli scarti agroindustriali, con applicazioni nei settori agricolo, ambientale e industriale.
Il modello di business è un B2B. Il modello di business si fonda su una duplice strategia: la vendita dello StruvCarbon, fertilizzante sostenibile derivato dal recupero dei nutrienti presenti nelle acque reflue, e la realizzazione di impianti e servizi di depurazione basati sulla tecnologia brevettata MgOCarbon. Questa struttura consente di rispondere alle esigenze di due mercati distinti ma sinergici: gli impianti di trattamento delle acque reflue, chiamati ad adeguarsi ai più recenti requisiti normativi europei per la riduzione di azoto e fosforo, e il settore agricolo, che necessita di soluzioni innovative per garantire fertilizzanti di origine interna e ridurre la dipendenza dalle importazioni. La generazione dei ricavi si fonda sulla vendita diretta di impianti e materiali (MgOCarbon e Fertilizzante a base di struvite), rafforzata da accordi industriali e reti di distribuzione che ne favoriscono l’adozione su scala nazionale ed europea.
La tecnologia che sviluppa 2G Carbons consente un abbattimento molto rilevante degli inquinanti presenti nelle acque reflue, con una riduzione fino al 99% del fosforo, dell’80% dell’azoto e dell’80% del COD. Questo risultato ha un impatto diretto sulla qualità dei corpi idrici e rappresenta un contributo concreto alla prevenzione dell’eutrofizzazione, uno dei principali problemi ambientali che colpiscono fiumi, laghi e aree costiere.
Il processo non si limita alla rimozione degli inquinanti ma consente il recupero e la trasformazione dei nutrienti in struvite, un fertilizzante naturale e circolare. In questo modo, la tecnologia riduce la dipendenza dell’Europa dalle importazioni di fosforo, elemento considerato critico e soggetto a scarsità, e limita l’utilizzo di fertilizzanti chimici di sintesi, con un conseguente abbattimento delle emissioni climalteranti e dei consumi energetici associati alla loro produzione industriale.
Un ulteriore beneficio ambientale è rappresentato dalla valorizzazione di sottoprodotti agro-industriali, come biochar e dolomia, che vengono impiegati nella formulazione del materiale attivo, riducendo così la necessità di materie prime vergini e diminuendo la produzione di fanghi da smaltire nei depuratori. La tecnologia si inserisce quindi pienamente nei principi dell’economia circolare, con effetti positivi sia sul ciclo delle acque sia sulla filiera agricola.
Questo approccio è inoltre coerente con il quadro normativo europeo in materia di acque e fertilizzanti. La nuova Direttiva UE 2024/3019, entrata in vigore nel 2025, impone infatti limiti più stringenti alla rimozione di nutrienti e micropollutanti negli impianti di trattamento delle acque reflue urbane, e la Water Framework Directive, insieme agli aggiornamenti più recenti, fissa obiettivi sempre più ambiziosi per il miglioramento della qualità chimico-fisica delle acque superficiali e sotterranee. Sul fronte agricolo, il Regolamento UE 2019/1009 riconosce la struvite come fertilizzante europeo conforme agli standard di sicurezza e sostenibilità, consentendone la piena commercializzazione nel mercato comunitario.
Nel complesso, la tecnologia di 2G Carbons anticipa le prescrizioni normative e offre una soluzione scalabile e replicabile che contribuisce al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo e della strategia Farm to Fork, garantendo benefici ambientali concreti e duraturi a livello locale e comunitario.
L’idea di proporlo nelle scuole Primarie è per coinvolgere i bambini nella gestione di una serra e dei pesci che alimentano il sistema.
Come idea si può proporre e replicare in qualsiasi ambito dalle aziende agricole che vogliono sperimentare l’agricoltura acquaponica ai ristoranti che vogliono produrre frutta e verdura tutto l’anno a km 0 presso i loro ristoranti rispettando l’ambiente.
Per il fertilizzante a base di struvite è previsto un percorso di certificazione agronomica a supporto delle applicazioni in campo. Mentre per MgOCarbon è previsto un percorso di registrazione presso ECHA se MgOCarbon è commercializzato come sostanza chimica autonoma.
La comunicazione enfatizza il contributo all’economia circolare, la riduzione delle emissioni climalteranti e la valorizzazione degli scarti agro-industriali come risorse. La narrativa si fonda su tre pilastri (“Depura, Recupera, Nutri”), facilmente comunicabili a livello sociale e istituzionale. DEPURA le acque reflue da azoto e fosforo, RECUPERA azoto e fosforo sottoforma di un fertilizzante e NUTRI il suolo grazie al fertilizzante.
-Riduzione del tempo di trattamento acque reflue rispetto ai metodi tradizionali.
-Abbattimento simultaneo fino al 99% del fosforo e all’80% dell’azoto e 80% COD.
-Ottenimento di un nuovo prodotto valorizzabile: Fertilizzante a base di struvite.
-Riduzione della dipendenza da importazioni e dei costi di approvvigionamento per l'ottenimento del fertilizzante
-Efficientamento energetico e minor downtime impiantistico.
- Semplicità di utilizzo
-Tecnologia brevettata
- Uso di materie prime povere e scarti reperibile sul territorio nazionale
-Integrazione della depurazione con il recupero di nutrienti, massimizzando valore economico ed ecologico.
-Capacità di operare in scenari decentralizzati
-Prodotto finale commerciabile (fertilizzante a base di struvite)
-Enti pubblici e regolatori, per conformità alle direttive UE e recepimento normativo.
-Impianti di depurazione, come early adopters della tecnologia.
-Produttori e venditori di fertilizzanti, destinatari dei fertilizzanti innovativi.
-Università e centri di ricerca (es. UNIBO), per supporto scientifico e validazione.
-Fornitori industriali, per la produzione di MgOCarbon e la distribuzione dei prodotti.
Ragione sociale:
2G Carbons s.r.l.
Ravenna (RA)
Start Up - Spin off: Spin off universitario
Società Benefit: NO

